Che cos’è un file e a cosa serve?

Vorresti capire meglio il significato e l’origine della parola file? Che cos’è un file e a cosa serve? Dai un’occhiata qui…

Che cos’è un file a cosa serve

La parola “file” deriva dall’inglese e significa “archivio digitale” o “archivio informatico”.

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Un file, infatti, è un insieme di informazioni/un gruppo di dati memorizzati in digitale su un supporto di memoria. Un file è, in parole povere, tutto l’insieme di informazioni (tutte le parole, tutti i simboli e tutto il codice) digitali racchiuse in un unico contenitore (un contenitore fatto di bit) “scritto” in un formato unico.

Le informazioni contenute all’interno di un FILE sono leggibili solo tramite dei programmi compatibili (degli appositi software). Ad esempio, un programma per scrivere documenti, sarà probabilmente compatibile con file ODT o file DOC, 2 tipi di file creati proprio per immagazzinare informazioni relative a documenti digitali. Un programma per modificare le foto sarà probabilmente compatibile con file JPEG o PNG, 2 tipi di file creati proprio per immagazzinare informazioni relative a immagini digitali etc. etc.

Un file, perciò, è una parte fondamentale di tutti i software e di tutti i sistemi operativi e grazie ad esso (grazie a molti file uniti tra di loro, come tanti mattoncini che costruiscono una casa) possiamo utilizzare un programma senza nemmeno accorgerci di stare utilizzando tanti piccoli pezzetti di codice collegati tra di loro.

Alcuni chiarimenti

  • Un file, essendo un “componente immagazzinato” nella memoria, può essere sostituito, cancellato o modificato una volta memorizzato nel dispositivo. Inoltre, esso può essere aperto e visibile oppure criptato e quindi nascosto. Un file libero è aperto e visibile a chiunque ne faccia richiesta, un file proprietario è un file criptato e non leggibile da parte di tutti ma solamente da chi sia in grado di decriptarlo.
  • Proprio per la sua facilità di sostituzione e di modifica, un file gode di una proprietà che, ad esempio l’hardware, non possiede: il copia-incolla (e la conseguente mobilità estrema che ne deriva). Risulta infatti possibile copiare, incollare e trasferire (a parità di hardware e rispettando la stessa “architettura”, cioè lo stesso linguaggio di progettazione e di programmazione) quante volte si vuole un file da un dispositivo all’altro e/o da una parte dello stesso dispositivo all’altra. Proprio a causa della sua modellabilità, un file è molto fragile perché legato ad un tipo prefissato di architettura costruttiva, “mai definitivo” (ciò può portare a problemi legati alla sicurezza e all’affidabilità negli anni) perché sempre migliorabile e per questo “sempre incompleto”. In queste caratteristiche è accomunabile al software.
  • Spesso i file più comuni (come i file aperti di solo testo) possono essere letti senza problemi da più sistemi operativi, indipendentemente dal contenuto. Ogni sistema di programmazione ha bisogno di file da cui attingere per funzionare. I file sono tutti quei contenitori che collegati tra di loro permettono ad una app di funzionare.

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