Che cos’è un Font e a cosa serve

Vorresti capire che significa “Font”? Che cos’è un Font e a cosa serve? Quali sono i formati dei font? Dai un’occhiata qui.

Che cos’è un Font e a cosa serve

Quando leggi un libro o un articolo di giornale, puoi notare come le parole, i numeri e i simboli siano scritti non solamente in una determinata lingua ma anche in un determinato “modo”.

Questo modo di scrivere è detto “carattere di scrittura” e non tutti i “caratteri di scrittura” sono uguali. Per questo motivo alcuni testi ci sembrano così diversi tra loro (e molte volte lo sono!) pur utilizzando, magari, le stesse parole nella stessa posizione.

Inoltre, dire “carattere tipografico” e dire “font” non è la stessa cosa.

Infatti, un insieme di caratteri studiati per essere raggruppati tra di loro in modo in modo “esteticamente coerente” formano un “carattere tipografico”. Il file che contiene l’insieme di questi simboli, è comunemente detto “Font”.

Un Font è, perciò, un file che contiene tutti i caratteri tipografici di un determinato “stile di scrittura”.

Un po’ come a scuola ognuno di noi scopriva di avere la scrittura diversa da quella dei compagni di classe e la memorizzava come “la propria scrittura”, così i font raggruppano e sintetizzano i vari “stili di scrittura” che un computer potrebbe utilizzare per farci leggere delle informazioni.

Se voglio che il mio computer scriva in maniera più “rotonda” dovrà installare (o selezionare, in caso di installazione già avvenuta) un font che abbia lettere e numeri più “rotondi”.

Confronto tra font Arial e Helvetica
Un confronto tra font Arial e font Helvetica

Solitamente un sistema operativo ha già preinstallati moltissimi Font al proprio interno (chiamati “Font di sistema” ed inclusi nel sistema operativo stesso), così da poterci far leggere testi su schermo già al primo avvio.

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Caratteri, glifi, caratteri tipografici e famiglie di font

Un Font si divide in più parti: caratteri, glifi e caratteri tipografici.

I caratteri sono: una lettera, il simbolo dell’euro, un punto e virgola etc.

Ad esempio, la lettera “B” è un carattere (character in inglese).

Un carattere, a sua volta, può essere composto da diversi glifi (glyph in inglese). I glifi del carattere B sono: B, b, b o b.

L’insieme di tutti i caratteri e glifi progettati secondo la stessa coerenza visiva e di significato, prende il nome di carattere tipografico o typeface (il quale si installa, si salva, si consulta e si usa tramite un unico file, detto Font).

Più caratteri tipografici molto simili possono essere raggruppati in famiglie o famiglie di font.

Se “Arial Unicode MS” è un carattere tipografico (typeface), il file “arialunicodems.ttf” sarà il relativo pacchetto font installabile. In questo caso specifico, inoltre, Arial Unicode MS rientra anche in una “famiglia di font”, ovvero nella grande famiglia dei font Arial, perché ci sono molti caratteri tipografici Arial, tutti simili tra loro.

Il formato dei Font

I formati (di caratteri tipografico vettoriale per computer) utilizzati per memorizzare file Font possono essere molti. I più utilizzati sono:

  • “True Type” o “TTF” e “TTE” e “DFONT”
  • “OpenType” o “OTF”
  • “Web Open Font Format” oWOFF”

Solitamente basta aprire questi file Font con il proprio sistema operativo (a patto che il formato sia compatibile con il proprio sistema operativo) per poterli installare con un semplice click.

Molti Font sono proprietari (o non liberi) e richiedono perciò una licenza per essere utilizzati o anche solo installati sul proprio dispositivo.

Purtroppo, la strada per un sistema di Font universale ed universalmente compatibile è ancora lunga, clicca qui per approfondire l’argomento.

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