Come trovare e fotografare la Via Lattea

Hai visto una splendida immagine con migliaia di stelle scattata di notte e vorresti provare anche tu a cimentarti nell’impresa? Come trovare e fotografare la Via Lattea? Leggi qui.

Come trovare e fotografare la Via Lattea

Forse potresti pensare che le immagini stellate che vedi sugli sfondi di molti computer siano state interamente create in programmi di fotomontaggio come Adobe Photoshop o Affinity Photo e siano fantastiche opere d’arte, piuttosto che fotografie reali. Tuttavia, ti sbaglieresti!

Benvenuto nel mondo dell’astrofotografia! Da diversi decenni, infatti, è possibile fotografare le stelle con apparecchiature più o meno evolute, ma solo in anni relativamente recenti il progresso della “fotografia digitale popolare” e dei sensori ad alta sensibilità, ha permesso la cattura di queste immagini davvero sorprendenti.

Certo, con apparecchiature e guide specifiche potresti entrare nel campo dell’astronomia in maniera professionale fino a farne un vero e proprio lavoro, ma già con alcune macchine digitali di buona fattura potresti ottenere alcune fantastiche foto della Via Lattea.

Con questa guida i fotografi alle prime armi verranno catapultati nel magico mondo della fotografia notturna.

Equipaggiamento necessario

Ecco la lista delle componenti fondamentali sia hardware che software di cui avrai bisogno:

  • Una buona macchina fotografica digitale
  • Un ottimo obiettivo ad elevata luminosità
  • Un treppiede eccellente
  • Un valido software di editing fotografico

Tieni in considerazione anche strumenti alternativi a quelli che ti consiglierò qui sotto. Questa guida è dedicata ai principianti della fotografia notturna.

Una buona macchina fotografica digitale

Credere che la macchina fotografica sia l’unica componente che conti nella fotografia è sbagliato. In realtà è dove la maggior parte delle persone spende i propri soldi, ma questa componente non è affatto l’unica che si debba tenere in considerazione per la buona riuscita di una foto.

È vero, è necessaria una fotocamera digitale con impostazioni avanzate, ma le foto della Via Lattea andranno comunque scattate con molti accorgimenti e con impostazioni manuali, sia per quanto riguarda il sistema di scatto, che per l’apertura. È anche essenziale cercare la gamma ISO più elevata possibile.

La dimensione del sensore è essenziale. Più grande è il sensore della tua fotocamera, migliori saranno le immagini che otterrai. A parità di prezzo, per le fotografie notturne scegli sempre un sensore più grande. Non stiamo parlando di Megapixel, ma delle dimensioni fisiche del sensore. Un sensore Full Frame è l’opzione migliore in quanto il Full Frame (un sensore d’immagine che misura 24mm X 36 mm) è il sensore in grado di catturare più luce tra tutti i sensori più utilizzati in commercio. Se puoi scegliere una fotocamera con un Full Frame allora acquistala! Questi sensori sono molto costosi e di conseguenza essi rendono costose le macchinette digitali. Ecco alcune macchine fotografiche Full Frame in grado di fotografare al meglio la Via Lattea:

  • Nikon D750 FX-format Digital SLR (obiettivo Nikon FX, 23.9 mm x 36 mm, quasi uguale ad un Full Frame)
  • Canon EOS 6D Mark II Full Frame Reflex Digital SLR
  • Sony a7 Full Frame Mirrorless Digital Camera
  • Panasonic LUMIX S1 Full Frame Mirrorless Digital Camera

Ciò non significa che i sensori più piccoli saranno inadatti; questa è solo una considerazione. Sensori più piccoli cattureranno sicuramente meno luce e ciò si tradurrà in una foto meno spettacolare.

Un ottimo obiettivo ad elevata luminosità

L’astrofotografia è tutta scattata di notte. Devi quindi assicurarti di ottenere ogni singola goccia di luce disponibile da parte ogni singolo pezzo della tua apparecchiatura.
L’uso di un obiettivo (magari grandangolare rapido) con la massima apertura possibile significa ottenere la migliore luce possibile. Il prezzo di un buon obiettivo con una buona apertura può variare da 500 € fino ad arrivare a più di 2000 €. Ecco alcuni obiettivi grandangolari con un’apertura massima di circa f1,4, cioè la migliore apertura possibile sul mercato:

  • Rokinon FE14M-C 14mm F2.8 Ultra Wide Lens
  • Canon EF 14mm f/2.8L II USM
  • Nikon AF-S NIKKOR 14-24mm f/2.8G ED
  • Sigma 14mm f/1.8 DG HSM Art Lens

Ora, se non puoi permetterti un obiettivo veloce di questa portata, potrai comunque gestire l’ISO al meglio, ma tieni presente che questo causerà la “grana” che vedrai sull’immagine finale e ciò implicherà molto più lavoro in post-elaborazione al computer (con una inevitabile perdita della qualità dell’immagine).

Un treppiede eccellente

Di tutte le attrezzature citate in questa guida, il treppiede è probabilmente la più importante. Se vuoi fare fotografie notturne ti consiglio di investire i tuoi soldi per l’acquisto di un ottimo treppiede!
Non ha senso acquistare un treppiede economico o fragile per fare foto notturne. Ogni volta che il vento soffierà o che l’otturatore della fotocamera si muoverà, la tua foto sarà rovinata. Il migliore investimento che tu possa fare se vuoi immortalare la Via Lattea? Spendere 200-300 € per un buon treppiede. Se non puoi permetterti un tripode nuovo, scegline uno di seconda mano. Ecco alcuni treppiedi validi:

  • Manfrotto 290 Dual Aluminum 3-Section Tripod
  • Zomei Q555 Lightweight Aluminum Alloy Camera Tripod

Assicurati che il treppiede sia in grado di sostenere la tua macchina fotografica con obiettivo montato.

Un piccolo consiglio per rendere il treppiede ancora più stabile è appendere la borsa della fotocamera sotto il treppiede, al centro delle gambe.
Questo ulteriore peso verso il basso migliorerà la stabilità del tuo treppiede e ti darà un comodo posto dove tenere la borsa. E ricordati di prendere dalla borsa tutto il necessario prima di scattare, per non interrompere bruscamente il processo!

Un valido software di editing grafico

È molto improbabile che tu possa ottenere scatti straordinari direttamente dalla fotocamera. A meno che tu non abbia “tutti gli dei della fotografia” dalla tua parte la notte in cui scatterai le tue immagini, dovrai fare un lavoro di post-elaborazione sulle tue immagini.

Per questo lavoro avrai bisogno di almeno un software professionale per la gestione delle immagini. Te ne elenco alcuni:

  • Adobe Lightroom
  • Adobe Photoshop
  • Luminar
  • Affinity Photo

Altri software professionali di editing potrebbero comunque andare bene, qui ti ho consigliato alcuni dei più utilizzati tra quelli professionali.

Clicca qui per accedere ad una lista dei migliori software di fotoritocco disponibili nel panorama mondiale.

Altro materiale utile

Ci sono alcuni oggetti che dovresti considerare per le tue avventurose serate notturne:

  • Una torcia elettrica
  • Dei vestiti caldi
  • Un grilletto remoto (per scattare senza toccare la fotocamera)
  • Una bevanda (per l’attesa)

Come trovare la via lattea?

Una volta, se volevi provare l’Astrofotografia, dovevi davvero conoscere il cielo notturno. Prima, infatti, questa attività era praticamente riservata agli astronomi che volevano fare delle foto alle stelle che loro stessi avevano studiato.
Ora, grazie ai nostri smartphone, trovare la Via Lattea, controllare le condizioni meteorologiche o trovare aree buie sono operazioni a portata di click.
Oggi, molte applicazioni possono aiutarti quando cerchi di fotografare le stelle. Potrai sbizzarrirti nel cercarle. Eccone alcune:

Photopills

Photopills è probabilmente una delle migliori app a tutto tondo che puoi acquistare per aiutarti con la tua astrofotografia.
In sostanza, Photopills ti permetterà di programmare il tuo viaggio fotografico dall’inizio alla fine, permettendoti anche di visualizzare la scena che stai cercando di creare, usando la “realtà aumentata”.

  • Photopills è disponibile per: iOS, Android.
  • È a pagamento (Licenza proprietaria).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare Photopills per iOS.

Clicca qui per scaricare Photopills per Android.

Dark Sky Finder + Light Pollution Map

Come abbiamo discusso in precedenza in alcuni dei nostri altri articoli del blog, trovare la posizione giusta è probabilmente la cosa più importante dell’astrofotografia.
L’inquinamento luminoso è un grosso problema per l’astrofotografia, esso può davvero “permettere” o “distruggere” un’immagine. Il problema più grande è che potresti presentarti in una posizione e sembrerà completamente buio. Tuttavia, se stai scattando una lunga esposizione con ISO elevati, potresti accorgerti che in realtà c’è qualche città che emette una grande quantità di luce, inquinando la tua foto con grandi macchie gialle sullo sfondo. Dark Sky Finder e Light Pollution Map sono app che ti consentono di esaminare diverse località e vedere quanto inquinamento luminoso esse abbiano.

  • Dark Sky Finder è disponibile per: iOS.
  • È a pagamento (Licenza proprietaria).
  • È disponibile in inglese.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare Dark Sky Finder per iOS.

  • Light Pollution Map è disponibile per: Android.
  • È a pagamento (Licenza proprietaria).
  • È disponibile in inglese.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare Light Pollution Map per Android.

The Photographer’s Ephemeris + Stellarium Mobile Sky

Ci sono molte applicazioni per trovare la Via Lattea e orientarsi nel cielo utilizzando lo smartphone. Qui ti propongo due delle più utilizzate:

  • The Photographer’s Ephemeris è disponibile per: iOS e Android.
  • È a pagamento (Licenza proprietaria).
  • È disponibile in inglese.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare The Photographer’s Ephemeris per iOS.

Clicca qui per scaricare The Photographer’s Ephemeris per Android.

  • Stellarium Mobile Sky Map è disponibile per: iOS e Android.
  • È a pagamento (Licenza proprietaria).
  • È disponibile in inglese.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare Stellarium Mobile Sky Map per iOS.

Clicca qui per scaricare Stellarium Mobile Sky Map per Android.

Ora che hai tutta l’attrezzatura, devi trovare la posizione giusta

Trovare “la posizione perfetta” sarà il più grande ostacolo per molte persone che desiderano provare l’Astrofotografia.
Il grosso problema è qualcosa che chiamiamo “inquinamento luminoso”. L’inquinamento luminoso è la quantità di luce emessa dalle città. Non puoi vederlo se vivi in città, ma se guardi una città dalla periferia, o fai addirittura una foto, la città sembrerà emettere un bagliore che brillerà per molte miglia nel cielo.
Se farai una lunga esposizione, come avremo bisogno di fare per fotografare la Via Lattea, questo peggiorerà ancora il fenomeno.
Quindi, quello che devi cercare è un luogo in mezzo alla natura, a molti chilometri da qualsiasi città (in città l’inquinamento luminoso potrebbe rovinare in un istante le tue foto).
Se stai cercando un buon posto ma vivi in città e non sai come muoverti, prova ad unirti ai gruppo di astrofotografia sui social e chiedi ai membri dei consigli riguardo a luoghi vicini a te liberi dall’inquinamento luminoso. E se stai anche lottando per combattere l’inquinamento luminoso nel tuo piccolo, giorno dopo giorno, in casa ricordati di spegnere sempre gli elettrodomestici che non usi!

Come impostare la fotocamera per eseguire scatti sensazionali della Via Lattea

Di quali impostazioni hai bisogno per ottenere fantastici scatti della Via Lattea? Come in tutte le cose, la fotografia dipende anche dalla fortuna, ma ci sono alcuni accorgimenti da seguire. Proverà ad elencarli in maniera veloce, ricordandoti che questa guida non intende in alcun modo sostituire i consigli di fotografi esperti.

Messa a fuoco

Quando stai provando a mettere a fuoco di notte, con pochissima luce, cercando di catturare stelle a milioni di chilometri di distanza, mettere a fuoco con la tua fotocamera può essere difficile.
Per prima cosa, disattiva l’autofocus. Non funzionerà. Se per miracolo l’autofocus dovesse “attaccarsi” a qualcosa, ci sono ottime possibilità che non si concentri su ciò che vuoi.
Se utilizzi il mirino, potrebbe valere la pena provare invece lo schermo sul retro della fotocamera.
Ora, qual è il punto di luce più luminoso nel cielo? La luna. Quindi potresti concentrarti sul nostro satellite per cominciare. In caso contrario, trova la stella più luminosa nel cielo e concentrati invece su quella.
Una volta fatto questo, “lascia da solo” l’anello di messa a fuoco, non toccarlo!
Questo potrebbe richiedere un po’ di pratica e vale la pena ricordare che su alcune fotocamere è possibile ingrandire lo schermo per ottenere una messa a fuoco concentrata su una piccola sezione del visualizzatore LCD.

Ma cosa succede se vuoi che il primo piano sia a fuoco così come sono messe a fuoco le stelle? In questo caso devi usare quello che è noto come “focus stacking”. Anche se questa funzione suona “molto tecnica”, è semplice da utilizzare. Scatta una fotografia delle stelle, con la messa a fuoco su di esse, poi metti a fuoco di nuovo sul primo piano e fai una seconda foto. Successivamente unirai le due immagini in Affinity Photo o in Adobe Photoshop (o in un altro programma di modifica) per creare una singola immagine con il primo piano a fuoco e lo sfondo a fuoco.

Impostazioni della fotocamera

Per fotografare la Via Lattea e vedere quel magnifico effetto che hai visto su molte altre immagini, devi raccogliere quanta più luce possibile dalla scena.
Per cominciare, se questa è la tua prima immagine e non hai mai provato l’astrofotografia, ti consiglio le seguenti impostazioni:

  • Imposta l’ISO tra 1600 e 3200 ISO. Puoi aumentare ulteriormente l’ISO se devi, ma tieni presente che più è alta l’impostazione ISO, più “effetto sgranato” vedrai nell’immagine scattata!
  • Per le regole dell’apertura dell’obiettivo e per le impostazioni della macchina, valgono le stesse regole della fotografia in modalità manuale:
Come fotografare in modalità manuale gennaio 2020
Consigli di base per la fotografia manuale

L’apertura dell’obiettivo deve essere spalancata, “spalancare l’obiettivo” significa impostarlo al numero più piccolo per quanto riguarda l’apertura che l’obiettivo può raggiungere. Se hai acquistato un obiettivo veloce come quelli sopra elencati, questo valore potrebbe essere f1.4, 2.8 o simile.
Ora dovrai impostare la velocità dell’otturatore su qualsiasi valore “la videocamera ti dica” che è necessario per ottenere un’immagine correttamente esposta. Questo dato potrebbe essere compreso tra 10 e 20 secondi di lunghezza di esposizione totale. Se la velocità dell’otturatore dovesse essere troppo lunga, potresti vedere il movimento della terra e le stelle appariranno come strisce, piuttosto che apparire come punti nel cielo! In questo caso, metti mano al valore di ISO, in modo da poter avere una velocità dell’otturatore più elevata.
Se scopri che non ci sono molte stelle nel cielo e sembra tutto un po’ troppo nero, dovrai rallentare un po’ la velocità dell’otturatore. Ciò comporterà anche la modifica dell’ISO.
In sostanza, questo modo di gestire la foto finale è molto simile alla fotografia tradizionale, tranne per il fatto che stiamo bilanciando la velocità dell’otturatore e l’ISO anziché la velocità dell’otturatore e l’apertura.
Dovrai continuare a giocare con queste impostazioni, su e già fino a ottenere un’immagine che appaia giusta.

La regola del 500

Essenzialmente la “regola del 500” è un modo per determinare quale esposizione è richiesta per la tua lunghezza focale al fine di evitare scie luminose sulle stelle.
Dividi 500 per la tua lunghezza focale e questo valore ti darà l’impostazione di esposizione ottimale per quella lunghezza focale, per l’astrofotografia.
Quindi, se stai usando un obiettivo da 20 mm, dividilo per 500. 500 : 20 = 25, quindi 25 secondi è la massima velocità dell’otturatore che potresti teoricamente utilizzare prima di ottenere scie luminose in foto.

Salvare l’immagine in formato JPEG o in RAW?

Questa è una domanda semplice a cui dare risposta. Avrai bisogno delle opzioni di post elaborazione che solo il formato RAW potrà offrirti. Quindi prima di scattare qualsiasi foto notturna, vai sulle impostazioni della tua fotocamera e scegli come formato di salvataggio delle tue foto il formato RAW, invece che il formato JPEG. Ricorda che il formato RAW è un formato proprietario, pertanto su sistemi operativi Linux potresti avere problemi nel visualizzare file di questo tipo.

La modifica al computer della foto

Il processo di post produzione al computer è quasi più importante del processo di acquisizione delle immagini.
Difatti, a causa della lunghezza dell’esposizione, delle complicazioni con le scie luminose e delle alte impostazioni ISO che utilizzerai per catturare queste immagini, è molto probabile che le foto con cui ritornerai a casa saranno un po’ sbiadite, con colori tenui e/o con “grana alta”.
Questo è il motivo principale per cui dovrai sempre utilizzare il formato RAW per catturare immagini di astrofotografia. Farai moltissima fatica a ottenere una buona immagine dall’immagine JPEG, perché con il computer avrai il controllo su molti meno aspetti dell’immagine.
Una volta copiate le tue fotografie in RAW sul PC, potrai utilizzare Luminar o Adobe Lightroom per ottenere il meglio dalle tue foto.

  • Adobe Lightroom è disponibile per: Windows, macOS.
  • È a pagamento (Software proprietario, richiede la registrazione di un account e dopo il periodo di prova richiede un pagamento mensile).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare Adobe Photoshop dal sito ufficiale.

  • Luminar è disponibile per: Windows e macOS.
  • È a pagamento (Software proprietario, richiede l’acquisto di una licenza singola dopo un periodo di prova gratuito).
  • È disponibile in italiano.
  • Impatto ambientale: non specificato nel sito ufficiale.

Clicca qui per scaricare Luminar dal sito ufficiale.

Una volta installato un buon programma di editing fotografico come quelli sopra citati, ti basterà, infatti, importare le foto fatte e agire sui principali parametri.
Se non hai mai utilizzato questi programmi, allora i punti principali che dovrai gestire saranno:

  • Esposizione: trascina il cursore verso l’alto e verso il basso fino a quando non vedrai molte stelle sullo sfondo. Non farti prendere dal panico se il risultato sembrerà un po’ grigio o sbiadito; la parte successiva risolverà questo problema.
  • Contrasto: se l’immagine appare grigia o sbiadita, potrebbe essere necessario aggiungere un po’ di contrasto. L’uso corretto di questo cursore renderà il cielo notturno nero e le stelle risalteranno sullo sfondo.
  • Saturazione: se, dopo aver regolato l’esposizione e il contrasto, i colori dell’immagine saranno ancora leggermente sbiaditi, potrai aggiungere un po’ di saturazione. Questo renderà i tuoi colori “pop” e darà alle tue immagini un po’ di vivacità.


Questa è una carrellata veloce e molto basilare sulle basi dell’editing fotografico. Con questi piccoli accorgimenti potrai utilizzare i software sopra elencati ottenendo fin da subito risultati soddisfacenti. Se ha bisogno di un intero articolo più specifico su alcune funzioni più dettagliate riguardanti il mondo dell’editing fotografico, visita la sezione “Contatti”.

Conclusioni

Poiché questa è una guida per principianti, una volta apprese le basi dovrai fare molta pratica. Ti consiglio di contattare nel tuo percorso anche fotografi professionisti. Sia con la tua macchina fotografica che con i software dedicati, foto dopo foto, le tue abilità miglioreranno. Tutta la tua fatica sarà ricompensata dalla bellezza stessa dell’astrofotografia, la quale ti donerà alcune delle immagini più incredibili che tu possa mai scattare con una macchina fotografica digitale.

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